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K O I N Ō N I A
  _ ... insieme nel cammino
CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

 

2018 - 3                                                   25° anno                                                       N. 99

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“COME TU MI HAI MANDATO NEL MONDO,
ANCH’IO LI HO MANDATI NEL MONDO” (Gv. 17, 18)
a 40 anni dalla promulgazione della Seraphicus Patriarcha

 

 

LA “CONVERSIONE ECOLOGICA” COME VOCAZIONE E MISSIONE
Fr. Pedro Zitha, OFM


INTRODUZIONE


Il modo più adeguato per poter presentare argomenti validi circa il tema della conversione ecologica non è solo quello di dire come e quando l’uomo deve cambiar suo atteggiamento verso il Creato ma è anche quello di invitarlo ad osservare attentamente i cambiamenti ambientali cui stiamo assistendo e attraverso i quali sembra che la madre Terra stia invitando il cuore dell’uomo ad interrogarsi sul senso di appartenenza al Creato e sulla interdipendenza di tutte le creature.


LA NOSTRA ORIGINE COMUNE


L’uomo e l’universo sono due aspetti della stessa Creazione che hanno la stessa origine, Dio Creatore. Poiché nel mondo moderno l’uomo si trova immerso nel consumismo, nel materialismo e nell’egoismo, sembra quasi che egli abbia dimenticato questa realtà e diventa quindi difficile parlare dell’universo come di qualcosa che sia pensato a beneficio di tutto il Creato. Parlando quindi di ecologia, è importante essere consapevoli del fatto che tutte le cose create sono necessarie al bene di tutti e solo quando l’uomo prende coscienza di questa realtà allora egli è in grado di percepire il grido dell’universo. L’uomo, animale razionale, ha la responsabilità di ascoltare e valutare il suo rapporto con il Creato e, con cuore umile e sincero, comprenderne l’interdipendenza, senza mai abusare del fatto che “Dio ha destinato la terra e tutto quello che essa contiene all'uso di tutti gli uomini e di tutti i popoli” (Gaudium et Spes 69). È importante che egli non dimentichi mai il fatto di essere razionale e che pertanto egli ha il compito di suscitare in sé un’attenzione viva e sana riguardo alla cura del Creato.

Purtroppo, e specialmente in questi ultimi secoli, l’atteggiamento dell’uomo verso l’ambiente è stato quello di contrapporre l’“io” al “Creato” perdendo completamente di vista l’aspetto della reciprocità e della consapevolezza dell’origine comune e dell’importanza del fatto che entrambi sono stati creati con atto di amore di Dio. Sembra che l’uomo che, come abbiamo detto, è l’unico essere razionale tra le altre creature, sia portato ad usare questa sua intelligenza come mezzo per allontanarsi dalla custodia del Creato, che è il mandato che Dio gli ha affidato, per passare invece al suo sfruttamento, alterando quindi quel rapporto originale e tuttora valido di unione e interdipendenza. Ebbene, per trovare una risposta adeguata a questo problema è necessario che l’uomo si ponga la domanda sul perché Dio gli abbia affidato tutto ciò che egli ha creato.

VOCAZIONE E MISSIONE DIMENTICATA


Quando Dio ha creato l’universo, ha dato all’uomo la missione di custodirlo o meglio, per usare le parole del libro della Genesi: ‘il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Gen. 2,15). Però, dopo esser caduto nell’ inganno dal serpente, è come se l’uomo avesse dimenticato questa missione e questa situazione è continuata anche con la generazione successiva a quella di Adamo, vale a dire quella di Caino e di Abele. Sfortunatamente, anche oggi sembra che l’uomo continui a dimenticare la sua missione e si sente spesso utilizzare la risposta data da Caino a Dio che gli chiedeva conto del fratello: “…Sono forse il guardiano di mio fratello?” (Gen. 4, 9).


L’uomo non soltanto distrugge l’ambiente ma spesso nega la sua responsabilità che è quella di proteggere, di sorvegliare premurosamente, di custodire e salvaguardare la creazione di Dio. Sembra che l’uomo non abbia mai capito, e continui a non capire, che l’ambiente è per il suo benessere e è a suo beneficio. Le guerre che ancora continuano a tormentare i popoli, l’inquinamento presente ovunque, sia nei paesi sviluppati che in quelli sottosviluppati, sono tutti elementi che ci fanno ritornare a quell’episodio che ci racconta il libro della Genesi (Gen 3,1-24) e che tratta della disobbedienza di Adamo e di Eva, della mancanza di amore fraterno e dell’invidia di Caino nei confronti di Abele (Gen 4,3-16). Ed è triste vedere come la storia mostri come, ancor oggi, l’uomo sia incapace di apprendere dal suo passato e continui a dimenticare la missione alla quale è stato delegato da Dio stesso (cfr. Gen2,15). Tuttavia, è importante affermare che anche se si nota tanta malvagità di molti uomini nei confronti del Creato, se ne possono però trovare altri che hanno quello che è stato l’atteggiamento di “Noè” (cfr. Gen. 6,9) e che ancora si preoccupano di fare il bene e che ascoltano seriamente il grido della madre Terra così profondamente ferita dall’aggressione umana.


“È da salutare con favore anche l'accresciuta attenzione alla qualità della vita e all'ecologia, che si registra soprattutto nelle società a sviluppo avanzato, nelle quali le attese delle persone non sono più concentrate tanto sui problemi della sopravvivenza quanto piuttosto sulla ricerca di un miglioramento globale delle condizioni di vita. Particolarmente significativo è il risveglio di una riflessione etica attorno alla vita: con la nascita e lo sviluppo sempre più diffuso della bioetica vengono favoriti la riflessione e il dialogo - tra credenti e non credenti, come pure tra credenti di diverse religioni - su problemi etici, anche fondamentali, che interessano la vita dell'uomo.”1

CONVERSIONE ECOLOGICA


Il problema legato ai cambiamenti climatici, particolarmente evidenti in questi ultimi anni, ha attirato gli interessi di molti studiosi impegnati nella ricerca dei metodi più adeguati alla comprensione, individuale e collettiva, del fenomeno e per facilitare la presa di coscienza di tutti circa i drammi che si vivranno se l’uomo non cambierà rapidamente il suo rapporto con l’ambiente. Si è tanto parlato e scritto sul tema del Creato, da molti punti di vista, ma quello che sembra sia mancato in questo processo è la conversione totale dell’uomo o meglio la sua comprensione globale circa quello che sta accadendo alla nostra madre Terra. Sono comunque nate molte iniziative, come ad esempio la proposta della celebrazione della giornata mondiale per la custodia del Creato, nata nel 2006 e che si celebra il 1 settembre di ogni anno: sono tentativi per indirizzare tutte le persone di buona volontà, sia in ambito politico che religioso, ad attuare una vera, totale e sincera dedicazione alla cura del creato. Purtroppo, però ci sono ancora molti che sembrano essere indifferenti al tema della conversione ecologica.


Nel corso della sua vita il Poverello di Assisi non solo si è convertito e ha cambiato il suo stile di vita modellandolo sulla sequela di Dio e riparando la sua Chiesa che cadeva in rovina, ma ha anche cominciato ad assumere un atteggiamento profondo di attenzione e amore verso la madre Terra. Alcuni dei suoi contemporanei pensavano che egli fosse pazzo e che il suo rapporto con la natura fosse esagerato, però egli aveva già capito l’importanza del Creato e del rapporto indissolubile e fondamentale tra questo e la vita dell’uomo. Per questo, anche oggi, Francesco d’Assisi continua ad essere un riferimento per quanto riguarda la conversione ecologica, perché l’esempio del suo rapporto con il Creato ne è un insegnamento vero e concreto e il Cantico delle Creature un modello di come l’uomo odierno debba vedere e avvicinare il Creato: “Laudato sì mi Signore per nostra Madre Terra”. Madre che ha bisogna d’essere amata perché ci sostiene, madre che deve essere ascoltata perché il suo grido è quello di una madre che è sempre pronta a dare la vita per i propri figli. Senza amare quello che Dio ci ha donato gratuitamente è difficile parlare di conversione ecologica. Anzitutto dobbiamo capire che Dio ci ha affidato la cura della madre Terra come atto di amore, perché Egli stesso ha amato tutto quello che ha creato e “Dio vide che era cosa buona” (Cfr. Gen1-2). Se dunque il Creato e la Terra sono cosa buona, essi ci sono donati per il nostro bene e, in quanto tali, hanno bisogno di essere curati e amati per rimanere sempre buoni, belli e nuovi a beneficio dell’umanità, oggi e per il futuro.


Ritengo che quando l’uomo moderno riuscirà a comprendere che la Terra non è solo uno strumento da usare e sfruttare, ma una madre che deve essere rispettata ed amata, allora egli arriverà alla vera metanoia (conversione) e sarà capace di vivere in armonia con il Creato trovando i modi adeguati per usare la sua intelligenza allo scopo di migliorare il suo rapporto con l’ambiente. La conversione ecologica potrà avvenire soltanto quando l’uomo riuscirà a capire che tutti gli esseri, animati e inanimati, sono creature di Dio e, in quanto tali, essi hanno tutti la stessa dignità. Senza dubbio c’è una grande differenza quando si parla di dignità umana, però questo non significa che l’uomo debba abusare dell’ambiente solo perché convinto di essere superiore a tutti gli altri esseri, animati e inanimati. Tutto ciò che Dio ha creato era ed è buono e quindi l’uomo ha la grande responsabilità di preservare e di continuare a sviluppare il Creato per il bene comune.


La vera conversione ecologica non deve essere imposta dai governanti ma deve nascere da una presa di coscienza personale e individuale, specialmente ora che il mondo è quasi diventato “un piccolo villaggio globale”. Per questo gli uomini dovrebbero essere capaci di apprendere con facilità i modelli di comportamento virtuosi nei confronti dell’ambiente guardando quanto viene fatto dagli altri. Un atteggiamento personale nei riguardi dell’ambiente, guidato della sapienza umana e da quella divina unite, aiuterà l’uomo a diventare un sapiente che nel dibattito sul tema della conversione ecologica mostrerà la sua sapienza non con le parole ma con le opere. È importante che l’uomo diventi cosciente del fatto che questo è il momento per avviare un cambiamento degli stili di vita personali e per trovare e attuare con urgenza modalità pratiche che possano eliminare quegli atteggiamenti utilitaristici verso l’ambiente ancora oggi presenti.
Nella sua enciclica “Laudato Si” Papa Francesco ha riportato l’attenzione di tutti su un tema così importante e sulla necessità di una conversione totale riguardo al Creato invitando “alla cura della casa comune”2. Nel 2016, i rappresentanti di quasi tutti i paesi del mondo riuniti nella 21ma Conferenza delle Parti (COP21), hanno raggiunto l’“accordo di Parigi” che, in termini molto concreti, propone un cammino verso la soluzione dello stesso problema. Dunque, quanto più il mondo politico e religioso s’impegna nella coscientizzazione di tale tema, tanto più c’è speranza che il pianeta potrà essere salvato da tanta distruzione causata dall’inquinamento, tenendo presente però che


“Molte cose devono riorientare la propria rotta, ma prima di tutto è l’umanità che ha bisogno di cambiare. Manca la coscienza di un’origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro condiviso da tutti. Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita. Emerge così una grande sfida culturale, spirituale e educativa che implicherà lunghi processi di rigenerazione”3.


La conversione può solo cominciare quando l’uomo riesce a prendere sul serio il lamento e il grido della madre Terra. Senza un rapporto reciproco e paritetico tra uomo e natura sarà sempre difficile parlare di conversione ecologica. È perciò importante che l’uomo capisca che per una vita sana deve sempre esistere un rapporto sano con la natura da cui egli dipende per la sua vita. Senza capire questo concetto non esisterà mai la conversione e non si avrà mai il desiderio di cambiare il proprio stile di vita dato che questo cambiamento è possibile soltanto quando c’è una trasformazione del cuore e della mente. La conversione viene anche da una comprensione totale ed assoluta del valore di quello che ci è stato affidato da Dio. Non bisogna essere scienziati per comprendere che la Terra si sta lamentando a causa del comportamento dell’uomo nei suoi confronti. Quello che è necessario fare è guardare a quanto sta succedendo: cicloni, tsunami, erosione, siccità, incendi, etc. Quindi parlare di conversione ecologica è una questione civile e socio-culturale per tutti gli abitanti di questo pianeta, indipendentemente dalla classe sociale, dalla fede politica e religiosa. Per favorire un cambiamento concreto ed efficace, la conversione deve essere anzitutto individuale e solo dopo collettiva. Per avere una vera conversione ecologica, l’uomo deve innamorarsi della natura, cercare cioè di scoprire Dio nel Creato, così come ha fatto Francesco d’Assisi. Quando esiste amore per l’ambiente, allora c’è rispetto, c’è un cambiamento nell’atteggiamento verso di esso e c’è la voglia di volerlo difendere.

Ci si può chiedere allora chi debba riaccendere un tale amore. La risposta è semplice, è l’uomo stesso, perché è lui che sta già soffrendo per le conseguenze della sua negligenza. Non c’è dubbio che il degrado ambientale è uno degli aspetti più preoccupanti per tutta l’umanità e per questo siamo tutti chiamati alla conversione ecologica, dal più giovane al più anziano, dal credente al non credente, tutti dovremo essere disponibili a divenire custodi della natura perché senza una partecipazione collettiva all’azione bella e creatrice di Dio, la conversione ecologica sarà solo un tema teorico e non pratico. La conversione ecologica senza l’amore che si mostra offrendo un dono senza nulla chiedere in cambio sarà un tema da studiare ma non da vivere. L’uomo non solo deve cambiare il proprio atteggiamento ma deve trovare il coraggio di accettare il fatto che lui stesso è la causa del deterioramento del dono che gli è stato affidato dal principio della Creazione del mondo, a causa del suo tradimento. Questo coraggio aiuterà l’uomo a ritornare alle radici della sua origine e del suo mandato che è quello di essere collaboratore di Dio nel Creato e di superare la mentalità egoistica ed individualistica. Il grido della madre Terra non solo richiama l’uomo all’ascolto ma lo richiama alle sue origini di essere dotato di intelligenza, creato per custodire tutte le altre creature.


ECOLOGIA: UNA VISIONE DA CELEBRARE


Quando si parla del Creato è importante che tutta l’umanità si renda conto che esso non è solo una cosa su cui si deve riflettere o discutere, una cosa da proteggere ma è una opportunità data per lodare il Creatore: credenti e non credenti tutti si trovano ad ammirare l’opera di Dio, il Dio che ha creato l’Universo per tutti coloro che lo abitano. Pertanto, avendo Dio affidato a noi tutte le creature, siamo tutti chiamati non solo a ringraziare il Creatore ma anche a celebrare il dono ricevuto.


Quella ecologica dovrebbe essere una visione celebrata da tutti perché con un rapporto sano con l’ambiente – quello prospettato dalla ecologia - tutti ne godono i frutti. Quando tutta l’umanità avrà preso coscienza di questa verità, sarà allora facile parlare della ecologia come di un dono indispensabile all’umanità. Per questo l’uomo deve avere un rapporto forte ed efficace con l’ambiente, cioè non deve usufruire dei beni che ha ricevuto come se essi fossero cose senza valore e non legate alla sua sopravvivenza, ma deve cercare sempre di capire che i mutamenti dell’ambiente sono veri e che essi stanno diventando una grande preoccupazione, sia dal punto di vista sociale che di quello politico, religioso e economico, perché in tutti questi ambiti l’uomo è al centro, chiamato ad essere consapevole di come gestire i doni ricevuti.


Come si può celebrare l’ecologia senza prima avere un rapporto di interdipendenza reciproca? Per vivere l’uomo ha bisogno del Creato e vice versa. Dunque, tocca all’umanità custodirlo. L’esempio di Francesco di Assisi risplende anche nel Cantico delle Creature: egli non solo loda Dio per tutto ciò che ha creato, ma ci porta oltre, verso quello che siamo chiamati a fare per il Creato come collaboratori di Dio nell’opera della Creazione. Francesco celebra il dono della natura, che Dio ci ha dato, unendo l’aspetto intellettuale a quello spirituale e con questa sensibilità vede tutte le creature, animate e inanimate, quali fratelli e sorelle, figli dello stesso padre, Dio.


CONCLUSIONE


L’uomo odierno è chiamato a riconoscere che la madre terra ha bisogno di essere considerata un membro della stessa famiglia, una famiglia dove esiste un amore vicendevole nel quale ognuno gode la gioia autentica della esistenza sua e dell’altro. Pertanto, tutti insieme possiamo celebrare la comune esistenza sapendo che siamo dono reciproco l’uno per l’altro. Quando c’è questa coscienza l’uomo diventa capace di celebrare il dono ricevuto da Dio e può capire che l’ecologia è la modalità per vivere in armonia con il creato nella fraternità universale.

NOTIZIE - CAPITOLI – VISITE -RIUNIONI


Malawi – Capitolo nazionale elettivo


Nei giorni 27 giugno 1° luglio 2018 presso il monastero Mary Mother of Africa delle Clarisse di Lilongwe si è celebrato il Capitolo nazionale dell’OFS di Malawi. La Fraternità nazionale di Malawi è divisa in 9 Regioni, con 58 Fraternità locali e 1013 membri. Tutti membri dei consigli Regionali sono i Capitolari. I partecipanti sono arrivati il giorno 26 e, in preparazione al Capitolo, hanno partecipato ad un ritiro spirituale della durata di un giorno che è stato guidato da Fr. Misheck Banda OFMCap, assistente regionale.


Jennifer Harrington, Consigliere di Presidenza del Consiglio Internazionale dell'Ordine Francescano Secolare (CIOFS), ha presieduto il Capitolo, assistita da Fr. Alfred Parambakathu OFMConv, Assistente spirituale generale OFS-GiFra. Erano presenti 120 fratelli e sorelle, dei quali 45 Capitolari degli 83 convocati. Il Capitolo si è aperto con una preghiera guidata da Fr. Misheck Banda OFMCap e cui è seguito un incontro generale con tutta l’assemblea e, successivamente, Jennifer e Fr. Alfred hanno incontrato il Consiglio nazionale. Nel giorno seguente Jennifer ha parlato sui temi principali dell’ultimo Capitolo Generale e Fr. Alfred ha presentato una panoramica dell’Ordine Secolare. Nel sabato, prima dell’elezione Jennifer ha parlato del ruolo dei diversi uffici del Consiglio nazionale. Durante l’elezione Christopher Malunga è stato eletto Ministro nazionale e Tresfor Zakaliya è stato eletto il Consigliere internazionale. Il nuovo consiglio è stato insediato durante la messa domenicale presieduta da Fr. Misheck Banda OFMCap. Nel promeriggio Jennifer e Fr. Alfred hanno incontrato Msg. Tarsizio G. Ziyaye, arcivescovo di Lilongwe e, tra altre cose, hanno discusso anche del problema dei fratelli e sorelle che ancora usano l’abito. Il Capitolo si è svolto in una clima molto semplice e fraterno. La fatica e la dedicazione di questi fratelli e sorelle sono davvero d’ammirare. La mancanza di tutti gli assistenti nazionali e l’assenza del Ministro nazionale uscente durante il Capitolo sono i punti da migliorare.


Porto Rico – Capitolo elettivo nazionale


Dal 29 giugno al 1° luglio 2018 la Fraternità nazionale dell’OFS di Porto Rico ha celebrato il suo Capitolo elettivo presso il Centro Capuchino di Trujillo Alto, Porto Rico. Il capitolo è stato presieduto da María Consuelo Núñez de Queremel, Viceministra generale OFS, accompagnata da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente spirituale generale OFS-GiFra . Erano presenti 33 capitolari dei 41 convocati e una osservatrice. L’Eucaristia di benvenuto, presieduta dall’Assistente nazionale Fr. Anibal Rosario OFMCap, è stata celebrata nel pomeriggio di venerdì 29 giugno. La Ministra nazionale uscente ha quindi presentato la relazione delle attività svolte nel triennio. Il mattino successivo, presieduta da Fr. Gerardo Antonio Vargas Cruz, OFM, nuovo Assistente nazionale OFS, si è celebrata l’Eucaristia di apertura del Capitolo.

Dopo la relazione del Tesoriere nazionale, Rafael Serrano, i Capitolari hanno lavorato in gruppi per discutere delle due relazioni e ritrovandosi quindi in sessione plenaria per analizzare le proposte di azione per il prossimo triennio come elaborate nei gruppi. Successivamente, Consuelo Núñez in occasione del 40° anniversario della Regola OFS ha fatto una presentazione dal titolo “La regola paolina: un dono del Signore”. Si è quindi passati alla sessione elettiva e Isabel Lima Perez è stata confermata Ministra nazionale e Consigliere internazionale per un secondo mandato, mentre José Luis Serrano Vega è stato rieletto come Viceministro nazionale. Nella mattinata di domenica 1° luglio, Fr. Amando ha presentato il tema “La perfetta letizia”. Al termine di questo intervento, l’assemblea ha continuato i lavori votando le risoluzioni del Capitolo per il Triennio 2018-2021 che sono state tutte approvate.

L'Eucaristia di chiusura è stata presieduta da Fr. Amando con il quale ha concelebrato Fr. Luis Oscar Padilla, OFMCap, assistente locale. Durante la celebrazione María Consuelo, seguendo il Rituale OFS, ha insediato la nuova Ministra e il nuovo Consiglio nazionale. Il capitolo si è svolto in un'atmosfera fraterna di preghiera, di riflessione, di dialogo e di discernimento.


Pretoria – 1° congresso pan-africano OFS-GiFra

Il primo Congresso pan-africano OFS-GiFra si è svolto nel Centro di spiritualità Padre Pio di Pretoria dal 20 al 25 luglio 2018 con il tema: "L'OFS al servizio della riconciliazione, della pace e della giustizia sociale”. I 116 partecipanti, tra cui 24 assistenti spirituali, provenivano da 22 paesi africani. Tra i partecipanti, c'erano anche 7 membri della Presidenza CIOFS, compreso il Ministro generale OFS, Tibor Kauser. Da segnalare la partecipazione di mons. William Slattery, arcivescovo di Pretoria che ha anche celebrato la Messa di apertura; degli Assistenti spirituali generali; di Br. Benedict Ayodi, OFMCap, Animatore generale di JPIC; di fr. Dominique Griego, OFMCap., Sud Africa; di Nina Richards, OFS Sudafrica; di Michel Janian e di Jenny Harrington, Consiglieri della Presidenza. Il Congresso ha avuto momenti di preghiera, conferenze, workshop, sessioni plenarie e serate fraterne per la ricreazione alla fine di ogni giornata lavorativa. Tra i temi discussi: la Chiesa al servizio del servizio riconciliazione, pace e giustizia sociale, questioni attuali, formazione, abbraccio dei lebbrosi del nostro tempo, il ruolo dell'Assistente spirituale e alcune iniziative concrete in tutta l'Africa intraprese dai francescani per la promozione di riconciliazione, pace e giustizia. I partecipanti al congresso hanno redatto un messaggio conclusivo inviato a tutte le fraternità nazionali OFS del continente. Tutti i partecipanti hanno espresso soddisfazione e gratitudine a Dio Onnipotente e agli organizzatori e hanno votato all'unanimità per iniziare la preparazione per il prossimo Congresso in 4 o 5 anni, come stabilito dalla Presidenza. Questo primo congresso pan-africano OFS-GiFra è stato il frutto di diversi anni di preparazione da parte del gruppo del Progetto Africa, istituito dalla presidenza CIOFS appositamente per questo scopo.

 

Ruanda – Capitolo nazionale elettivo


Dal 26 al 29 luglio 2018, presso la parrocchia di Kivumu si è celebrato il capitolo nazionale elettivo dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) del Ruanda cui hanno partecipato soltanto 18 capitolari essendo quella del Ruanda una Fraternità emergente. Ha presieduto il Capitolo Michel Janian, OFS, delegato del Ministro Generale OFS e membro della Presidenza CIOFS il quale ha anche presentato il tema: “Amare e guidare la Fraternità dell’OFS”. Egli è stato assistito da Fr. Louis Marie BANDEREMBAKO, OFM delegato dell’Assistente Generale Fr. Pedro Zitha, OFM. La seduta del giorno 28 luglio è stata quella elettiva che ha portato alla elezione di Edouard KAYONGA, Ministro nazionale e di Valens HAFASHIMANA Consigliere internazionale. Malgrado il ridotto numero di partecipanti, il capitolo si è svolto in una atmosfera molto gioiosa e fraterna.

Paraguay – visita fraterna e pastorale


Le visite fraterna e pastorale (VFP) al Consiglio nazionale dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) del Paraguay sono state condotte da Silvia Noemi Diana, OFS, Consigliera della Presidenza CIOFS e delegata dal Ministro generale, e da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra, in rappresentanza della Conferenza degli Assistenti spirituali generali (CAS), dal 3 al 5 agosto 2018. Le attività sono iniziate nella Casa di riposo “Oasi Francescana”, a Itauguá, con l’incontro con il Consiglio nazionale OFS, e poi con i Superiori maggiori del Primo Ordine e del TOR e con la Direttiva della Famiglia francescana del Paraguay. Il programma è proseguito lo stesso giorno 3 dopo il trasferimento alla Casa per ritiri dei Fratelli missionari di San Francesco, a Coronel Oviedo, Caaguazú, dove si è svolto parallelamente il II Capitolo nazionale intermedio dell’OFS di Paraguay col tema: “Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo;” (Gv 17,18).

I Visitatori hanno avuto incontri con il Consiglio nazionale della GiFra, i Ministri regionali, gli Assistenti spirituali, e colloqui individuali con ciascuno dei membri del Consiglio nazionale dell’OFS. Silvia Diana ha anche verificato i registri e gli atti nonché il registro della cassa e la gestione patrimoniale. Verso la fine del VFP, i visitatori hanno presentato al Consiglio nazionale OFS le loro preliminari osservazioni e raccomandazioni. La Messa di apertura del capitolo è stata presieduta da Fr. Marcelo Benítez OFM, Assistente nazionale OFS. L’eucaristica della seconda giornata è stata presieduta da Fr. Edisson Cazali, OFMCap, Assistente regionale dell'Alto Parana. La Messa di chiusura del Capitolo intermedio e delle VFP è stata presieduta da Fr. Amando e concelebra da Fr. Marcelo Benítez, OFM, e Fr. Federico Gayoso, TOR.

Irlanda – Capitolo nazionale elettivo


Il fine settimana dedicato al Capitolo nazionale si è aperto con una riunione del consiglio nazionale di venerdì 10 agosto, riguardante gli accordi finali per le elezioni e le liturgie che si sarebbero celebrate. C'è stato un aggiornamento sugli sviluppi nel team di GPIC. Capitolari e osservatori arrivarono l'11 agosto, poiché le elezioni sarebbero iniziate alle 14.00. La sessione si è aperta con le relazioni del consiglio uscente, copie delle quali sono state fornite per tutti coloro che hanno partecipato al Capitolo. Il presidente era Paula Pearce OFS, delegata da Tibor Kauser, Ministro generale dell’OFS e il testimone era Fr. Alfred Parambakathu, OFMConv., Assistente generale dell’OFS-GiFra. I membri del consiglio uscente sono stati ringraziati per tutto il loro duro lavoro, specialmente in un momento in cui c'erano state due dimissioni. Trenta membri avevano il diritto di voto, di cui 29 erano presenti. Philomena Rooney è stata eletta Ministra Nazionale e Marie Hopkins il Consigliere Internazionale. Dato che era la festa di Santa Chiara, l'omelia della messa del sabato sera si è soffermata sulla sua figura. La preghiera serale era alle 19.30, seguita da una presentazione dettagliata e informativa sulla vita di Santa Chiara fatta da Paula Pearce. Questo è stato seguito da un quiz molto interessante.


Nel giorno seguente, dopo le lodi, Sr. Peter, dell’Ordine di Santa Chiara, ha parlato sulla vita e gli Scritti di Santa Chiara. Nella Santa Messa presieduta da Fr. Michael Duffy OFM Cap, il nuovo Consiglio è stato installato. Si sentiva lo spirito di fraternità e gioia Francescana durante il Capitolo. È anche un momento difficile per la Chiesa Cattolica Romana in Irlanda, in quanto il referendum sull'aborto si è svolto all'inizio di quest'anno. I membri della fraternità nazionale, sotto la guida del consiglio, erano molto attivi nella campagna contro la liberalizzazione delle leggi sull'aborto. Sfortunatamente, la loro campagna non ha avuto successo, ma i membri continuano a pregare con fervore per il loro paese.


Colombia – Visita fraterna e pastorale (VFP)


Le visite fraterne e pastorale al Consiglio nazionale dell’OFS della Colombia sono state effettuate a nome della Presidenza del CIOFS, rispettivamente, da Maria Consuelo Núñez de Queremel (Chelito), Viceministra generale OFS, e Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente Generale OFS-GiFra, dal 14 al 17 agosto 2018. L’incontro si è svolto in due parti, la prima presso il Centro di Spiritualità Francisco Palau a Bogotá. La sera del 14 ci fu un incontro con Lorena Katherine Triviño Gutiérrez, Presidente nazionale della GiFra. Il giorno seguente, i Visitatori hanno incontrato il Ministro Nazionale OFS Sara Ruiz, i Superiori Maggiori Fr. Héctor Lugo García, OFM, Ministro Provinciale della Provincia di Santa Fe, Fr. Francisco Gómez Vargas, OFM, Ministro Provinciale della Provincia di San Paolo, Fr. Sigfredo de la Cruz, OFMConv, Vicario della Custodia di San Francesco d'Assisi, e gli Assistenti nazionali Fr. John Fredy Marín, OFMConv, e Fr. Ramón Salinas, OFM. Il Ministro provinciale OFMCap non ha potuto partecipare perché si stava recando al Capitolo Generale del suo Ordine. Al momento non c’è Assistente nazionale OFMCap.

La seconda parte del VFP si è tenuta presso la Casa de Encuentros San José, a Floridablanca, Santander, il 16 e il 17. Il primo giorno è stato dedicato all’incontro con il Consiglio nazionale. Dopo cena, Fr. Amando ha avuto un incontro con gli assistenti nazionali. Chelito ha verificato i registri e gli atti nonché il registro della cassa e la gestione patrimoniale. Il giorno seguente, le attività sono proseguite con un incontro con i Ministri regionali, seguito dall’incontro finale con il Consiglio nazionale dell’OFS, nel quale i Visitatori hanno presentato le loro osservazioni e raccomandazioni preliminari. Nella stessa sede si è svolto successivamente il III Capitolo nazionale intermedio dell’OFS di Colombia, dal 17 al 20 agosto, col tema: “Le sfide per i francescani secolari nel XXI secolo”. Fr. Amando ha presieduto la messa di apertura del Capitolo e successivamente ha tenuto una presentazione dal titolo “Il ruolo dell’Assistente spirituale dell’OFS e il suo contributo alla promozione della riconciliazione”, mentre Chelito ha presentato il tema “Essere francescano secolare.”

Lituania – III° Congresso Europeo OFS-GiFra


Il 3° Congresso Europeo OFS-GiFra si è tenuto dal 20 al 26 agosto 2018 a Kaunas, a Vilnius e in diversi altri luoghi in Lituania. Il Congresso era itinerante. È stata un'esperienza molto bella e di grande ispirazione, visitare tanti luoghi diversi, incontrare fratelli e sorelle locali, vivere con loro per un breve periodo e condividere la vita a vicenda. C'erano 130 rappresentanti di 24 paesi europei, tra cui 20 Assistenti spirituali e circa 30 membri dello staff organizzativo. La Presidenza del CIOFS è stata rappresentata da Tibor Kauser, ministro generale dell’OFS, Attilio Galimberti e Ana Fruk, entrambi consiglieri dell’area e Andrea Karlović, consigliere di GiFra. Il Congresso è iniziato con l’Eucaristia di apertura nella Basilica di Kaunas presieduta dall’Arcivescovo Lionginas Virbalas, SJ. Durante la prima serata i partecipanti si sono conosciuti meglio, insieme a godere dei molti buoni piatti nazionali che i membri di altri paesi hanno portato.


Il secondo giorno del Congresso Fr. Alfred Parambakathu OFMConv, Assistente generale dell’OFS-GiFra, ha presentato il tema del Congresso: “Chi crede in me, dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva” (Gv 7, 38). Ha sottolineato che bere l’acqua che Gesù ci dà significa diventare sempre più simili a lui e così essendo fonte dello Spirito Santo, lasciandolo lavorare dentro e attraverso di noi. Nel pomeriggio Prof. Benas Ulevicius ha presentato il tema “Veni, Sancte Spiritus”. Alla sera c'è stata una preghiera speciale chiedendo perdono per tutte le colpe della famiglia francescana.


Il santuario mariano di Šiluva era la sede del Congresso il giorno successivo. Fr. Antanas Bluzas OFM e suo fratello sacerdote Gintaras Bluzas, che sono nativi del posto, hanno parlato proprio delle parole della Vergine Maria di Šiluva: “una volta mio figlio è stato adorato qui, ora stanno seminando e arando”. Hanno ricordato ai partecipanti il loro impegno a non lasciare che l’Europa diventi un luogo dove si fa molto lavoro ma non per la salvezza dei nostri vicini e di noi stessi. Šiluva è ora non solo un luogo simbolico per il cattolicesimo Lituano e la brama di libertà, ma anche una fonte di energia spirituale per l’Europa e il mondo intero in tempi di secolarismo che si sta diffondendo rapidamente. La visita alla Collina delle Croci nel pomeriggio è stata un’ulteriore testimonianza del potere della croce e della fede. La nostra speranza più forte è che la Croce della Famiglia Francescana Europea che è stata eretta e benedetta in questo luogo unico rappresenti le forze e la perseveranza del carisma dell’OFS, della GiFra e di tutti i membri della Famiglia Francescana. Stare con diverse famiglie a Kretinga nei due giorni successivi è stata una manifestazione concreta dello stesso spirito.


Il quarto giorno è iniziato con una sessione di preghiera presso il Monastero delle Clarisse a Kretinga. L’intera giornata è stata dedicata principalmente ai servizi sociali che includevano incontri con bambini, anziani, pazienti oncologici, persone con disabilità, persone con dipendenze, ecc. presso diversi centri. La giornata si è conclusa con la Festa francescana presso il sagrato dei frati OFM, alla quale hanno partecipato molte persone del posto. Il giorno successivo le attività del Congresso si sono concentrate principalmente sul Calvario di Samogita, dove l’Eucaristia è stata presieduta dal Vescovo Kęstutis Kėvalas. La via crucis con 20 stazioni è stata un’esperienza piena di Spirito. E lo Spirito ha guidato tutti i partecipanti durante la Serata dell’Evangelizzazione realizzata attraverso un flash mob e una adorazione nella Basilica Arcicattedrale di Kaunas.


Vilnius - la città della Divina Misericordia - era il luogo del Congresso il giorno successivo. Dopo la celebrazione eucaristica nel Santuario della Divina Misericordia, presieduta da Fr. Alfred OFM Conv, i partecipanti sono stati divisi in diversi gruppi linguistici per la visita della città. Alla sera tutti si sono riuniti presso il santuario mariano di Trakai per recitare la corona francescana e in seguito si sono recati in un antico monastero cistercense a Pazaislis per un’incontro fraterno e la cena. L’ultimo giorno del Congresso, il 26 agosto, domenica, durante la sessione finale presieduta da Tibor Kauser, tra le diverse cose fu deciso di condurre il prossimo congresso europeo in Spagna.


Sebbene il 3° Congresso europeo sia ufficialmente concluso, il suo spirito continua attraverso il pellegrinaggio dell’Icona Regina Familiae Franciscanae e attraverso il progetto sociale di Well4Africa. Il Congresso ha dimostrato ancora una volta che, attraverso la fede comune e la vocazione francescana, il rapporto tra individui con diversi tradizioni, abitudini e culture è sempre possibile ed è diventato molto prezioso.

Brasile–Capitolo nazionale elettivo


Presso il “Centro de trenamento de lideres - Salvador-Praia de Itapua”, dal 24 a 26 agosto, si è celebrato il capitolo nazionale elettivo dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) del Brasile. Erano presenti 40 capitolari, 19 assistenti spirituali e alcuni osservatori che hanno portato il numero dei presenti a 80. Il capitolo è stato presieduto da Silvia Diana, delegata del Ministro Generale OFS e membro della Presidenza CIOFS che era accompagnata da Fr. Pedro Zitha, OFM, membro della Conferenza degli Assistenti Spirituali Generali (CAS). La messa inaugurale è stata presieduta dal Ministro provinciale Fr. Liomar Pereira da Silva, OFMCap. Dopo la messa il ministro nazionale uscente ha dato il benvenuto a tutti i membri presenti e ha relazionato i capitolari sulle attività del triennio dando poi la parola agli altri membri del Consiglio uscente perché illustrassero quanto da loro fatto circa gli ambiti di loro responsabilità. A questo momento ha fatto seguito l’approvazione dell’ordine del giorno dopo di che è stato chiesto a tutti i rappresentati delle regioni presenti di presentare i simboli tipici di ciascuna regione per una dimostrazione da tenersi durante il capitolo. Nel pomeriggio del venerdì, a cura di Moema Miranda, OFS vi è stata la presentazione del tema del capitolo “Franciscanos Seculares, protagonistas de uma igreja em saida”.


Nella mattina di sabato, 25 agosto, si è proceduto alla elezione del nuovo consiglio Nazionale del Brasile che ha portato alla elezione di Maria Jose Coelho, quale Ministra nazionale e Consigliera internazionale, di Marco Antonio Dias Rodriguez quale Viceministro Nazionale e Sostituto Consigliere internazionale. Questa giornata si è conclusa con una serata di festa e danze folcloristiche presentato delle signore Bahiani.
Culmine e chiusura del capitolo è stata la Santa Messa della domenica presieduta da Monsignor Dom Estevam dos Santos Filho, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di San Salvador da Bahia, durante la quale si è proceduto all’insediamento del nuovo consiglio e che Silvia Diana ha confermato. Il capitolo si è poi chiuso con un’agape fraterna nello stile dello stato di Bahia. È stato un momento di gioia e condivisione fraterni al termine del quale i capitolari si sono congedati per ritornare alle loro case, nelle diverse parti del Brasile.

Gran Bretagna – Capitolo nazionale elettivo


Il Capitolo nazionale elettivo della Fraternità nazionale OFS della Gran Bretagna si è svolto dal 14 al 16 settembre 2018 presso il Centro di conferenze di High Leigh, a Hoddesdon, in Inghilterra. Attilio Galimberti, Consigliere della Presidenza, è stato delegato da Tibor Kauser, Ministro generale OFS, a presiedere le elezioni. Era accompagnato da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, in rappresentanza della Conferenza degli Assistenti spirituali generali dell'OFS-GiFra. Erano presenti 23 capitolari su 24, oltre a tre osservatori e tre assistenti spirituali nazionali: Fr. John Cavanagh OFMCap, Fr. Jesmond Pawley, OFMConv, e Fr. Donal Walsh, OFM. Venerdì sera, l'eucaristica d’apertura è stata presieduta da Fr. John. Il sabato, la Ministra nazionale, il Tesoriere e il Coordinatore del sito Web hanno presentato le loro relazioni, seguite da una discussione di gruppo sulle priorità per il prossimo triennio e dal rapporto degli assistenti spirituali nazionali. Quindi ciascun gruppo ha presentato le proprie proposte all'assemblea. A mezzogiorno, l’Eucaristia è stata presieduta da Fr. Donal. Nel pomeriggio, Attilio ha presieduto la sessione elettiva in cui Betsy Hart è stata eletta Ministra nazionale e Consigliere internazionale, e Kathy Maskens come Viceministra e sostituta Consigliere internazionale. Oltre agli uffici regolari, il Capitolo ha deciso di assegnare un'area specifica a ciascuno degli altri tre consiglieri: comunicazioni, GPIC e giovani. Le attività del giorno si sono concluse con una riflessione spirituale di Fr. John, seguita da un incontro sociale. La domenica mattina, c'è stato un altro giro di lavoro di gruppo per ultimare le priorità precedentemente presentate, mentre gli assistenti spirituali nazionali si sono incontrati con Fr. Amando. Dopo le osservazioni conclusive del nuovo ministro nazionale, Fr. Amando ha presieduto la Messa di chiusura, durante la quale Attilio ha insediato i neoeletti Ministro e Consiglio nazionali. Il Capitolo è stato realizzato con spirito fraterno e apertura all'azione dello Spirito Santo.

Australia- Visite fraterna e pastorale


Dal 11 al 16 settembre, Augustine Yoon Young Hak, OFS, Consigliere Internazionale dell’Ordine francescano secolare (CIOFS) e Fr. Pedro Zitha, OFM, membro della conferenza degli Assistenti spirituale generale (CAS) hanno condotte le visite fraterna e pastorale (VFP) al Consiglio nazionale dell’Ordine Francescano secolare(OFS) di Australia presso a Baulkham Hills - “St. Joseph conference centre” a Sydney. Nel primo giorno fu la visita al consiglio nazionale di Australia e nel secondo giorno la visita con gli assistenti spirituali locali, regionali e nazional e dopo i visitatori sono andati a Sydney per gli incontro con il ministro provinciale Fr. Phillip Miscamble, OFM dove hanno discusso sul il miglioramento dell’assistenza spirituale in Australia. Nel pomeriggio fu la visita con i rappresentati del consiglio regionale di “New South Wales”, consiglio locale della comunità Coreana e dopo la cena fu l’incontro con in giovani francescani Croati che abitano in Sydney. Dopo la visita siamo stati invitati a partecipare al capitolo non elettivo di Australia.

Svezia- Capitolo nazionale elettivo


Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS di Svezia si è tenuto il giorno 22 settembre a Stoccolma- Marielund conference centre. Il capitolo è stato presieduto da Danijela Rebac, delegata dal ministro general OFS, Tibor Kauser, assistita da Fr. Pedro Zitha, OFM, Assistente spirituale generale OFS-Gifra. La messa inaugurale è stata presieduto da Fr. Witold Mlotkowski, OFM assistente nazionale. Ed erano presenti 15 capitolari e un assistente locale, un fratello laico fra Mikael Bergstedt, TOR. Nella prima sessione, il ministro nazionale e suo consiglio hanno fatto il resoconto del triennio e dopo fu la elezione del nuovo consiglio nazionale in cui fu eletto Tomislav Azdajic, come ministro nazionale e Georg Stenborg come consigliere internazionale. Nel pomeriggio di sabato il nuovo Consiglio fu installato da Danijela Rebac durante la Messa presieduta da Fr. Witold Mlotkowski. Il capitolo svoltosi nell’atmosfera fraterna e culminato di un pranzo fraterno nella domenica.